DROP OUT SPORTIVO




Ricerca della consapevolezza degli effetti dell’abbandono dell’attività sportiva sulla crescita psicofisica negli adolescenti.

Proposta di un percorso formativo ed informativo negli ambiti della medicina dello sport, della psicologia e del movimento, guidata da specialisti del settore e dai propri docenti di educazione fisica.
Il progetto è rivolto ai ragazzi della scuola secondaria di I grado e del biennio della secondaria di II grado.

Ha preso il via il Progetto




DisciplineScienze, Scienze Motorie, Medicina, Psicologia
DestinatariClassi seconde e terze delle Scuole secondarie 1° grado
FinalitàRiflettere sul fenomeno dell’abbandono sportivo e sui danni all’accrescimento provocati dalle varie forme di ipocinesia con proposte di attività motoria di tipo ‘salutare’
N° studenti3.000
Tipo di interventoUn incontro presso la scuola di 3 ore con la partecipazione di gruppi di 3 classi per giornata
Lavoro motorio in classe con il proprio docente di educazione fisica che proporrà attività motorie alternative alle classiche discipline sportive
Successivamente presso l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino verranno trattati alcuni aspetti della Medicina dello Sport, in particolare si svolgeranno attività didattiche volte alla conoscenza della gestione dell’Alimentazione in funzione dell’età e della quantità e tipologia dell’attività motoria praticata
Materiale didatticoPiattaforma web dedicata per la raccolta dati e la condivisione del materiale didattico relativo agli incontri frontali e alle valutazioni motorie. Schede operative per i docenti di classe per lavoro di approfondimento in palestra
Novità 2019/20Progetto nuovo
Numero di classiMinimo 3 classi e massimo 6
PartnerIstituto di Medicina dello Sport di Torino
Sito:www.imsto.it Mail:progettodrop@imsto.it

PREMESSA

Ogni anno migliaia di giovani abbandonano l’attività sportiva pre agonistica o agonistica ma raramente ciò accade perché è nata in loro una nuova passione a cui vogliono dedicarsi.
La disaffezione allo sport praticato si traduce molto spesso in abbandono totale dell’attività motoria e va ad interessare anche l’attività considerata “salutare” in funzione della prevenzione e di sani stili di vita.
È un fenomeno preoccupante che in questi ultimi anni sta coinvolgendo fasce d’età sempre più giovani: ci si riferisce all’abbandono precoce che risulta significativo già intorno agli 11 – 12 anni.
Studi della Commissione Europea (2014) indicano che nella fascia d’età che va dai 15 ai 24 anni, il tasso di sedentarietà degli adolescenti italiani risulta più che triplo rispetto ai coetanei europei: 24,6% contro il 7%.
Molteplici risultano le cause dell’abbandono sportivo:

  • Difficile gestione del tempo

  • Impegni scolastici

  • Scarso rapporto con l’allenatore

  • Mancanza di divertimento

  • Altri interessi


Genericamente sembra che nella maggior parte dei casi i giovani abbandonino lo sport perché non trovano soddisfatti i bisogni che li avevano inizialmente spinti a intraprendere questa attività, o nei più piccoli, a proseguire nell’attività sportiva proposta dai genitori stessi (abbandono precoce).

I danni che derivano da tale abbandono riguardano tutta la sfera di accrescimento dei ragazzi e quindi la formazione fisica, la maturazione dello schema corporeo e dei prerequisiti funzionali, la capacità di conoscere meglio sé stessi, la possibilità di relazionarsi con i pari età.

È proprio sui possibili danni che può causare l’abbandono sportivo che vuole focalizzarsi l’esperienza:
la presa di coscienza della propria efficienza fisica, della conoscenza del proprio schema corporeo, della capacità di misurarsi con i pari età, costituiscono elementi imprescindibili per poter attuare una proposta di attività motoria alternativa alla pratica agonistica che preveda un coinvolgimento temporale ed emotivo differente, ma nondimeno di fondamentale importanza per la propria crescita sotto il punto di vista organico, motorio e sociale.

FINALITA’ DEL PROGETTO

Si intende far riflettere i ragazzi sul fenomeno dell’abbandono sportivo (drop out sportivo) e sui danni all’accrescimento provocati dalle varie forme di ipocinesia. Si desiderano proporre percorsi valutabili di attività motoria di tipo “salutare con l’intervento dello Specialista in Scienze Motorie dell’Istituto, in modo che i docenti titolari della classe e i ragazzi indirizzino parte dell’attività didattica all’insieme di pratiche motorie che maggiormente possano essere proposte sotto forma di gioco al fine di esaltare la componente ludica e aggregativa del movimento.
A completamento dell’attività progettuale i ragazzi, guidati da Medici Specializzati, riceveranno informazioni utili relativamente ai corretti Stili di vita, alla valutazione dell’Efficienza Fisica ed all’Alimentazione.
Quest’ultima sarà trattata in maniera specifica, opportunamente dedicata alla fascia d’età dei ragazzi, considerando quindi il dispendio energetico in funzione della quantità e tipologia di attività motoria o sportiva praticata e prendendo in esame le modalità di assunzione in base allo svolgimento della giornata ”tipo” di uno studente.
L’ambito psicologico relativo ai rapporti tra i pari età, la percezione di se stessi sia in ambito motorio che relazionale e l’importante ruolo del leader nel contesto classe, verrà ulteriormente approfondito.
Si proporrà una rilevazione sociometrica (sociogramma di Moreno) ad opera di uno Specialista in Psicologia dello Sport, che consenta di effettuare una osservazione indiretta dei rapporti esistenti all’interno della classe e fornire informazioni sulla situazione del gruppo stesso individuando i leader e gli emarginati.

REALIZZAZIONE

Il progetto prenderà l’avvio nella prima parte dell’anno scolastico, con una giornata di formazione (3 ore) da svolgersi presso le scuole interessate, a gruppi di 3 classi per volta. Durante l’attività saranno sempre presenti in qualità di formatori due specialisti dell’Istituto di Medicina dello sport di Torino.
L’attività di formazione verterà sulla presentazione e l’approccio al problema del drop out sportivo e dei benefici dell’attività motoria. Verranno presentati inoltre i test valutativi che i docenti delle classi potranno somministrare durante la programmazione dell’attività didattica e sarà proposto il sociogramma di Moreno ad opera dello Psicologo presente che garantirà le modalità di somministrazione del test stesso e ne elaborerà successivamente i risultati.

Dopo la giornata di avvio del progetto, le classi e i loro insegnanti proseguiranno in forma autonoma l’attività didattica utilizzando le indicazioni e i suggerimenti forniti durante l’incontro e presenti sotto forma di materiale didattico anche sulla piattaforma web dedicata. Dovranno compilare i contenuti della piattaforma che prevede schede individuali nelle quali ogni ragazzo è invitato a descrivere attraverso un questionario i propri stili di vita e la partecipazione o meno ad una eventuale pratica motoria o sportiva. E’ altresì possibile compilare il profilo sulla percezione di se e i valori dei test motori proposti, dopo che verranno effettuati con il proprio insegnante durante l’attività didattica. Questi dati dovranno essere ripetuti verso il termine dell’anno scolastico ad almeno due mesi dalle prime rilevazioni per l’analisi degli effetti del lavoro svolto.

Durante la seconda parte dell’anno scolastico le classi saranno invitate ad una ulteriore attività da svolgersi presso l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino, dove verranno alcuni aspetti della Medicina dello Sport. Le attività saranno condotte da Medici dello Sport coadiuvati dalle altre figure professionali: laureati in scienze motorie e psicologo dello sport.
In particolare si svolgeranno attività didattiche volte alla conoscenza della gestione dell’Alimentazione ed in particolare alla composizione dei pasti in funzione delle attività della giornata “tipo” dei ragazzi di questa età e anche alla quantità e qualità dell’impegno motorio svolto dagli stessi. Verranno inoltre fornite informazioni sulle metodiche per la valutazione dell’efficienza fisica tra le quali: valutazione della composizione corporea, funzionalità respiratoria, efficienza cardio circolatoria, misurazione della forza isometrica, della mobilità articolare e valutazione dell’equilibrio.
Ci sarà la possibilità di commentare l’esperienza e la presa di coscienza del problema sotto la guida dello Psicologo dello Sport che avrà opportunamente valutato il Sociogramma di Moreno somministrato alla classe durante il primo incontro e quindi potrà darne esito alle insegnanti.
Durante l’incontro interverranno atleti professionisti e non che porteranno la loro esperienza e daranno testimonianza delle scelte quali stili di vita.

PIATTAFORMA WEB E MATERIALE DIDATTICO

La piattaforma web predisposta per la raccolta dati (in forma anonima) e per la condivisione del materiale didattico e delle comunicazioni tra i partecipanti al progetto verrà ulteriormente implementata al fine di poter diventare sempre più un luogo virtuale dove poter accedere a proposte didattiche e informazioni varie inerenti l’argomento dell’abbandono sportivo. A fine anno scolastico saranno scaricati e analizzati i dati inseriti e resi disponibili ai partecipanti.
Permetterà una facile registrazione dei dati riguardanti:


  • l’efficienza motoria (n° ripetizioni, misurazione lineare oppure tempo di esecuzione) del test,

  • Competenze motorie (sa andare in bicicletta, pattinare, nuotare, eseguire capovolta avanti e indietro…)

  • Livello di gradimento dell’attività motoria, motivazioni, scelte, dinamiche di gruppo (evidenza grafica del livello di percezione)

  • Aspetti fisiologici (composizione corporea, frequenza cardiaca a riposo e dopo l’attività, Indice di Recupero – IRI)

  • Aspetti nutrizionali (percezione dell’importanza di una corretta alimentazione).


Tutta l’attività didattica sarà supportata da diapositive appositamente create, che verranno caricate sulla Piattaforma web per l’eventuale consultazione da parte di insegnanti e alunni che avranno l’accesso esclusivo al portale. Saranno caricati anche ulteriori materiali di formazione ed informazione prodotti dall’Istituto stesso, dalla Federazione Medico Sportiva e dagli Specialisti coinvolti.




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